BEYOND ENVIRONMENTS

Il progetto include l’invito per la mostra e per gli incontri organizzati dal museo, il poster e la brochure.
Beyond Environment indaga il concetto di environment attraverso il lavoro di Gianni Pettena e le opere di Allan Kaprow, Gordon Matta-Clark, Robert Smithson, Ugo La Pietra, UFO e 9999, stabilendo una serie di relazioni tra arte e architettura, tra arte e natura, nella consapevolezza che solo un’educazione non convenzionale può essere ancora attuale nel “progetto dell’ambiente”.
L’esposizione si pone l’obiettivo di indagare l’environment e l’happening a partire dalle teorie di Allan Kaprow, che ne aveva attualizzato i significati espressi dalle Avanguardie storiche. La ricerca definisce gli ambiti de l’environment in Europa e in America nel decennio Sessanta-Settanta; mentre in Italia l’environment è urbano, rappresentato dalla piazza come spazio di espressione del pensiero politico, negli States l’environment coincide, nella versione di Kaprow, con lo spazio della galleria per poi spostarsi nello spazio esterno. Diverso è il caso di Robert Smithson, che sin dall’inizio agisce in un contesto alterato dall’azione della natura stessa oltre che da l’uomo, come dimostra la sua celebre Spiral Jetty.
La differenza nel concepire l’environment tra Italia e America è testimoniata dagli interventi condotti da Gianni Pettena, appartenente al movimento della Superarchitettura. La ricerca che lui attua, si focalizza sull’emersione delle criticità della città, enfatizzando in modo provocatorio il rapporto tra spazio e pubblico. I suoi progetti italiani, insieme a quelli elaborati da Ugo La Pietra e dal gruppo UFO risentono infatti del clima politico del Sessantotto e delle rivolte studentesche.
Formatosi nelle gallerie d’arte più che nella Facoltà di Architettura di Firenze, Pettena dialoga non tanto con i “radicali” della Super-architettura quanto semmai con artisti come Mario Merz e Jannis Kounellis. Oltreoceano intrattiene rapporti con Kaprow, Matta-Clark e in particolar modo con Robert Smithson. L’avventura americana di Pettena ha inizio nel 1971, con gli studenti del Minneapolis College of Art and Design, coinvolti nel lavoro Wearable Chairs, che li vede “indossare” le sedie e portarle in giro per la città, sedendosi all’improvviso sui bus o lungo le strade.
L’esposizione curata da Emanuele Piccardo e Amit Wolf è stata realizzata con il sostegno della Graham Foundation for Advanced Studies in the Fine Arts e della Woodbury University.
L’iniziativa è inserita nel progetto Meet Brianza Expo_Fuori Expo in Brianza finanziata da Regione Lombardia e Camera di Commercio di Monza e Brianza, con il coordinamento della Provincia di Monza e della Brianza.
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